Work Text:
Lingua straniera
“pensiero”
ricordi
'parlare'
Era un lunedì come un altro nella torre dei Teen Titans, almeno in apparenza. 'Scusate, ma sapete dov'è Beast Boy? Ricorderà che oggi dobbiamo andare a scuola vero?' Alla domanda di Damian tutti si guardarono intorno. 'Vado a svegliarlo' disse Kid Flash correndo verso la stanza di Beast boy. 'Qui non c'è nessuno! Può darsi che sia già andato a scuola?' Damian, Starfire e Raven erano interdetti, sapevano quanto BB odiasse la scuola.
Cosa lo aveva fatto alzare così presto? Con i loro dubbi nella testa si avviarono verso scuola, ma trovarono la classe vuota. 'Cosa succede? Siamo arrivati in ritardo per colpa di BB! Eppure...' Decisero di aspettare un po' prima di fare.
Passarono 15 minuti ed ancora niente, quando ad un tratto è arrivato il professore. 'Ragazzi come mai siete qui? Oggi l'entrata è alle 7:30 e sono le..' Iniziò il professore poco prima di guardare l'orologio da polso 'sono le 7:00! Da quanto tempo state aspettando? Pensavo che il signorino Logan vi avesse informati!' esclamò il professore sorpreso “cosa..?” pensarono tutti. 'Ci scusi professore, ma è da un paio di giorni che non lo incontro, forse da venerdì sera, e voi ragazzi???' Raven spostando lo sguardo dal suo ragazzo Damian, ai suoi amici, ma vide solo espressioni di disagio sui loro volti. "No amore, non lo abbiamo incontrato, forse dovuto?" Iniziò Damian solo per essere interrotto dall'arrivo dei loro compagni di classe.
Ma cosa era successo a Beast boy? Questa era il loro pensiero
Flashback del venerdì sera
Beast boy stava di pattuglia come al solito, quando intravide nell'oscurità del vicolo una misteriosa figura ammantata, che camminava da sola e si incuriosì, soprattutto perché quest'ultima cantava in una lingua straniera, che di sicuro non era inglese (il brano è di Noemi e si intitola Guardare giù)
' Forse non ho mai capito
Se la tua è paura solo di rischiare
Se mangiare lacrime col pane ti fa stare male
E non lo vuoi più, non lo vuoi
piùre per le strade coi lampioni accesi sopra al cuore
Respirare polvere e catrame
Farsi male, non parlare di più
Il più veloce possibile Beast Boy attivò il traduttore nel suo auricolare
' Forse un po' sui tuoi "boh" ci penserò
Non finirò l'ossigeno perché non sai che
Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni
E di guardare giù
Anche se poi soffro di vertigini per te
E guarda non mi importa, importa, importa
Di stare su una corda ferma
E di guardare giù' Beast boy era confuso, non capiva il motivo di cantare da soli in un vicolo, mettendosi così in pericolo inutilmente
' Sarei anche capace di mandare indietro il tempo
E riprovare a riaggiustare tutti quanti gli ingranaggi arrugginiti
Che son rotti da un po', rotti da un po' subito L'eroe si irrigidì “era uno dei metaumani criminali?
' Camminerò duemila metri sopra al mare in bilico
Su questa corda irregolare
Ed ho paura di cadere e farmi male, ma
Non sai che
Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni
E di guardare giù
Anche se poi soffro di vertigini per te
E guarda non mi importa, importa, importa
Di stare su una corda
E di guardare giù ' “no.. un'innamorata con il cuore infranto” pensò Beast Boy rilassandosi e iniziando a godersi la canzone senza più pensare a nulla.
' Ottimo, passano le stagioni nell'Antartico
Se poi ci sfioriamo per un attimo
E mi troverò duemila metri sopra questo mare in bilico
Su questa corda irregolare
Ed ho paura di cadere e farmi male, ma
Non sai che
Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni
E di guardare giù
Anche se poi soffro di vertigini per te
E guarda non mi importa, importa, importa
Di stare su una corda ferma
E di guardare giù' la ragazza si stava sfogando cantando? Triste si avvicinò a lei con il cuore pesante, la voce sembrava gli sembrava familiare, ma non sapeva dove l'aveva sentita. 'stai bene?' chiese con voce che tradiva la sua confusione.
Lentamente la figura si girò, era Clarice la ex fidanzata di Robin.
Beast boy sussultò vedendo quanto fosse pallido e scarno il suo volto, aveva le occhiaie e il fatto che il suo viso normalmente solare era vuoto e spento ' Garfield Mark Logan!? Tu.. come.. Non pensavo di incontrarti! Tu ei tuoi amici siete soddisfatti del dolore che mi avete provocato? I Pipistrelli, Robin e la sua puttana demoniaca ?' sputò con odio Clarice Lunill, ma nonostante ciò i suoi occhi si inumidirono contro il suo volere e un'espressione da tradimento sfiorò il suo viso troppo magro. Ma si rimise subito a sesto. ' Devo andare ' disse con voce monotona. 'Sono passati quattro anni da allora, vuoi dirmi che non sei andata avanti?'
Chiese confuso e quasi disperato Beast Boy, ma subito si ritrasse spaesato alla sua risata che ora appariva macabra. Scusa se non sono ad accettare un altro tradimento nella mia vita, dopo tutto è colpa mia, non ero abbastanza per Damian. ' Iniziò così e continuato con voce piena di tristezza e rassegnazione ' Ero insignificante davanti a lei… Raven ' Si girò di spalle e ricominciò a cantare la stessa canzone, allontanarsi da lui. 'NO ASPETTA' disse Garfield, 'hai ragione tu. Damian è stato uno stronzo, se non ti amava più doveva dirtelo, ma per favore resta'. Clarice pur tremando non gli diede retta e continuò a camminare.
'Aspetta! Ti va di sfogarti con me? Tenere tutto dentro non fa bene'. A quel punto Clarice si fermò, davvero bisogno di sfogare il suo dolore. E perciò esitante annui.
Subito sollevato, Be si avvicinò lentamente per non spaventarla: 'Posso toglierti il cappuccio?' chiesettante.
Clarice si irrigidì per pochi secondi, prima di acconsentire e gentilmente Garfield le scoprì la testa. Sgranando gli occhi Beast Boy esclamò. 'Cos'è successo ai tuoi capelli? Sono così chiari, diafani!' chiese Garfield preoccupato di notare come le spalle di Clarice cedevano curvandosi sempre più ad ogni sua parola. ' No è successo la notte dopo che ho scoperto cosa fatto Damian ' Garfield notò come sputò il nome del figlio biologico di Batman. ' I miei capelli sono diventati così, ora puoi vedere il mio dolore? Difficile non notarlo conciata così... '
disse con autoironia velata di tristezza indicandosi la testa. 'Ricordi come erano allora i miei capelli? Neri con venature bluastre, strano vero?
All'inizio non ho realizzato, tanto era il mio dolore, ma quando sono stata ricoverata ormai consunta, mi hanno detto che avevo la sindrome di Maria Antonietta.
La regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI di Francia dopo essere stata imprigionata, il giorno prima della decapitazione ebbe lo sbiancamento totale della capigliatura. ' Per una volta Garfield provò odio per il suo capo squadra, tutto il dolore che inutilmente aveva provocato alla sua bella Clarice...
Ignorò la voce che gli bisbigliava nella mente che anche lui era stato complice con il suo silenzio e per scacciarla chiese la prima cosa che gli venne in mente 'quanto sei alta?' Lei lo guardava confusa, ma rispondeva comunque ' mah.. cosa centra? Comunque sono alta un metro e ottantacinque ' rispose esitante e subito Garfield sgranò gli occhi, la sua ex migliore amica si era alzata molto, dall'ultima volta che l'aveva vista, allora aveva quattordici anni, ora ne aveva diciotto, ma guardando il suo corpo magro un dubbio lo assalì '..e quanto pesi?' Clarice esitò un attimo a rispondere ' cinquanta chili ' borbottò con occhi fissi per terra.
'Non va bene!' esclamò sconcertato Garfield 'sei troppo magra! Anoressica direi! Ora andiamo nella mia casa sicura per iniziare la via della guarigione!'
OTTIMO FLASHBACK
Tornando ai componenti della squadra di Garfield, a questi componenti una scuola preoccupati morte per loro amico, che invece stava riallacciando i legami con la sua migliore amica.
Avendo sentito la sua mancanza in quei quattro anni e nutrendo nei suoi confronti veri sensi di colpa.
Passarono giorni nella casa di Garfield e Clarice piano piano rifioriva sotto le cure del suo amico, tanto che in una giornata di sole, pensarono di esibirsi in una corsa equestre sfidandosi per strada, su chi avrebbe percorso più velocemente tutta la città.
Per caso passarono davanti alla scuola di Garfield.
Confusi da un frastuono di voci, risate e calpestio di cavalli i ragazzi della classe tra cui i quatto amici della squadra, si avvicinarono alla finestra e furono attratti da una voce femminile che cantava in un'altra lingua' Forse un po' sui tuoi " boh" ci penserò
Non finirò l'ossigeno perché non sai che
Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni
E di guardare giù
Anche se poi soffro di vertigini per te
E guarda non mi importa, importa, importa
Di stare su una corda ferma
E di guardare giù
Sarei anche capace di mandare indietro il tempo
E riprovare a riaggiustare tutti quanti gli ingranaggi arrugginiti
Che son rotti da un po', rotti da un po'
Camminerò duemila metri sopra al mare in bilico
Su questa corda irregolare
Ed ho paura di cadere e farmi male, ma
Non sai che
Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni
E di guardare giù ' Damian fu attirato dalla ragazza che sorrideva: a parer suo un angelo.
La vedeva mentre cavalcava ad alta velocità con le braccia allargate, poco prima che quella stessa figura esile si accovacciasse sul cavallo e, senza problemi, saltasse con una capriola in aria e atterrasse su quello accanto, sconvolgendo così gli spettatori che a si concentrarono sul condottiero del secondo cavallo che era..
Era il ragazzo bestia! Tutta la classe con gli occhi sgranati guardava il compagno allontanarsi sul cavallo con la bellissima e talentuosa ragazza. Erano esterifatti!
Damian, incredulo, non capiva però, perché si sente così arrabbiato quasi tradito dal suo compagno di squadra.
Perché non lo aveva avvertito che si sarebbe esibito in tale dimostrazione? Stava giusto pensando ad un modo per vendicarsi quando avvertì la voce di una delle ragazze della classe e sussultò: 'Non può essere lei!' esclamò attirando l'attenzione di tutti su di sé.
"Chi?" Raven sorpresa dalla reazione della ragazza, che avviò per tutta la risposta un video musicale(Ogni volta è così: Emma) mostra a tutti una figura femminile con una maschera a farfalla sul volto e capelli bianchi come la neve che cantava.
'Questa è una cantante che si è distinta con poche ma efficaci canzoni, è italiana e canta nella sua lingua
È famosa da ormai tre/quattro anni, soffre di depressione e il suo nome è Replace, lo so… nome strano per una ragazza così bella' soprattutto.
La studentessa pensò cosa aveva potuto far scegliere alla cantante quel nome(Replace-Rimpiazzata, sostituito)'forse è stata tradita' borbottò uscendo dalla classe per tornare a casa.
Damian sembrava perso nei suoi pensieri, mentre lui ei suoi amici tornavano nella torre e mentre camminavano risentirono la voce cantare, questa volta con una base:
' Come l'acqua del mare Mi riconoscerò Se cambieró parere Ho sbagliato a parlarti scusami perché Sono quella stronza che non cambierà forse per te
' Damian si irrigidì ricordando le stesse parole urlate contro di lui in uno dei tanti litigi con la sua ex .
' Ti ricordi di me
Le notti a camminare
Un po' stanchi e felici
Sulle strade romane
Forse dovevo solo chiedermi se c'è
Una strada dove continuare senza te… ' mentre a sentire quel pezzo si sentì nello stomaco.
Era tanto tanto rimpianto, che non entrare a collocare l'evento, non ebbe il coraggio di nella stanza dove era la cantante.
So che è un po' da stupidi
Fare finta di niente perché
Ad aspettare dei miracoli
Ci togliamo i secondi e non c'è
Più cura per riprenderli
Preferisco galleggiare
Sopra i miei pericoli
Con la testa verso il sole
Scusa se
Non ho niente da perdere
Più mi guardi più credo che
La parola sia l'unico proiettile
A dividere
Questo nodo tra me e te
È sempre più difficile
Ma se ci penso un attimo Non ho paura ' Era come se qualcuno avesse pietrificato tutti, nessuno osava neanche fiatare, pensa muoversi o commentare la canzone
' Di sentirmi vuota dentro un mare
Di parole perse sul fondale
Servirà un po' di fortuna
Per capire meglio noi chi siamo finalmente posso
andare sulla Luna
Ma ti amo ti amo ti amo
Non lo so dire ' Damian a quelle parole aprì la porta con tutta la forza e trovato Beast boy che pettinava i capelli della ragazza con cui aveva cavalcato
Non mi nasconderò
Neanche dal temporale
Quando mi chiederai
"Come stai amore?"
È tempo di decidere
Ma ho bisogno di tempo per me
Non mi sentirò colpevole
Di accettare i miei difetti
Scusa se
Non ho niente da perdere
Più mi guardi più credo che
La parola sia l'unico proiettile
A dividere
Questo nodo tra me e te
È sempre più difficile
Ma se ci penso un attimo
Non ho paura
Di sentirmi vuota dentro un mare
Di parole perse sul fondale
Servirà un po' di fortuna
Per capire meglio noi chi siamo
Posso andare sulla Luna
Ma ti amo ti amo ti amo
So che è un po' da stupidi
Fare finta di niente perché
Ad aspettare dei miracoli
Ci togliamo i secondi e non c'è
Più cura per riprenderli
Preferisco galleggiare
Sopra i miei pericoli
Con la testa verso il sole
Perché ti amo non lo so dire ' Beast Boy aveva un sorriso genuino, uno che non vedevano da anni. Come se avesse ritrovato qualcuno che aveva perso.
' Scusa se
Non ho niente da perdere
Più mi guardi e più credo che
La parola sia l'unico proiettile
A dividere
Questo nodo tra me e te
È sempre più difficile
Ma se ci penso un attimo
Eeeh eeh
Non ho paura
Di sentirmi vuota dentro un mare
Di parole perse sul fondale
Servirà un po' di fortuna
Per capire meglio noi chi siamo
Posso andare sulla Luna
Ma ti amo ti amo ti amo
Non lo so dire ' purtroppo appena lei vide Damian il suo sorriso magnifico sparì subito essendo sostituito da un'espressione vuota e disinteressata ' Scusa Garfield ora devo andare. ' Beast Boy la guardava con uno sguardo affranto 'devi proprio? lo sai che puoi anche parlare l'inglese, visto che lo conosci' ma lei scosse la testa e si avvicinò alla porta segreta, la aprì ed uscì evitando così di avvicinarsi più di tanto al suo ex. 'Ah dimenticavo, ho scritto una canzone pensando a tu sai chi, ma non l'ho cantata io. Ascoltala ci terrei molto si chiama 'Brividi' la cantano Mahmood e BLANCO ', disse prima di sparire nel tunnel.
Subito Garfield cercò la canzone e tutti guardarono confusi i suoi occhi che si allargavano leggendone i sottotitoli, prima di sospirare. 'Quindi e così che ti sei sentita?' Subito Damian è nella modalità 'capo' 'Beast Boy chi era quella? E perché l'hai portata nella nostra base? Sei pazzo?! Potrebbe essere un nemico e le hai insegnato pure una delle uscite segrete!' Stava per continuare almeno finché non lo guardava una strana espressione 'Davvero non l'hai riconosciuto?' Alle loro occhiate confuse sorrise sollevato'Ne sarà felice' sussurrò, mentre se ne andrà portando con se la spazzola. Robin, Wally West, Starfire e Raven erano tutti confusi.
Nel frattempo Clarice era andata a Gotham, e subito si diresse verso la casa del suo ex, sperando di parlare con l'amico che lei considerava suo fratello maggiore: Jason Todd.
Sapeva che non avrebbe perdonato il traditore per quello che le aveva fatto.
Con sé aveva una bambina di appena 4 anni che era la sua copia esatta, ma purtroppo con gli occhi verdi del padre.
Ricordava ancora come aveva scoperto di essere incinta.
pochi mesi da quando aveva beccato il suo ragazzo a letto con la sua amica, non fatto nulla oltre a aveva silenziosamente la porta e allontanarsi con le lacrime agli occhi, 'Ora potrà stare con lei' susurrò nel vuoto prima di Eranos ogni cancellare traccia della sua presenza.
Non era mai esistita e se ne andò dal paese.
Non sapeva perché i suoi capelli le erano diventati bianchi o perché vomitava di continuo o addirittura dopo sei mesi aveva i crampi all'addome, ma ignorò tutto, non si preoccupò neanche che in quel periodo non le era venuto il ciclo.
Sapeva solo che un giorno era svenuta per strada mentre faceva la spesa: 'Signora sta bene?' fu l'unica cosa che senti prima di perdere conoscenza con una pozza di sangue tra le gambe.
Quando si era svegliata un medico di nome Jonathan Luxus le disse che aveva avuto un aborto, ma per fortuna erano arrivati in tempo ed erano riusciti a salvare uno dei due bambini, 'aborto? Ma io non ero incinta! Lo saprei...?' Il dottore la guardava con tristezza 'Cosa ti è successo per farti venire la sindrome di Maria Antonietta?' lei lo guardava confusa “La sindrome di Maria Antonietta???” vedendo la sua espressione le disse che consisteva nel risvegliarsi con i capelli bianchi dopo un grande stress. 'Cosa ti fa pensare che non li ho schiariti?' chiese sfidandolo solo per ricevere uno sguardo di rimprovero 'Davvero pensi che non me ne sarei accorto? E dov'è il tuo ragazzo e la tua famiglia?' lei a quel punto singhiozzo '
A riportarla alla realtà fu sua figlia, che le chiedeva 'Quando torniamo da nonno Jon?' e Clarice sorridendo le aveva risposto 'pazienza tesoro, non vuoi incontrare tuo zio Jason?' sua figlia Bea le aveva balbettato eccitata un sì subito.
Prendendo coraggio suonò al campanello e ad aprirle fu il caro vecchio Alfred Pennyworth. 'Scusi signorina voleva qualcosa dalla famiglia Wayne?' chiese gentilmente, e lei con voce monotona gli rispose 'Vorrei vedere mio fratello Jason'. La confusione balenò negli occhi del vecchio maggiordomo, che subito si fece da parte per farla passare. 'Vi accompagno subito alla stanza del signorino Jason. Se voleste seguirmi da…' ma subito lei lo interruppe sgarbatamente. 'Non ne ho bisogno, così già dov'è'. Sorpreso di sentire ostilità nella sua voce il maggiordomo si allontanò spossato.
Clarice non permetterebbe più ad uno di quelle persone che sapevano dei tradimenti del suo ex, di avvicinarsi solo per ferirla di nuovo.
Arrivata alla stanza, notò che Jason stava dormendo.
Fece cenno alla piccolina di fare silenzio e aspettare fuori dalla porta.
'Jason' chiamò gentilmente, ricordando quello che lui aveva detto una volta, e cioè di avvicinarsi lentamente, perché se si fosse sentito attaccato, si sarebbe attivato l'effetto negativo della pozza di lazzaro. Chi lo aveva spaventato.
Lentamente Jason aprì gli occhi e vide un viso familiare e nuovo allo stesso tempo. “Chi è? E come è entrata?” Stava per chiederglielo ma lei parlò per prima: 'fratellone davvero non mi riconosci?' esclamò divertita e sentendo la sua voce soppresse un singhiozzo. “solo una persona aveva una voce così delicata, raffinata e piena di affetto..” pensò emozionato Jason. 'Clarice sei tu?'
Ridacchiando la ragazza confermò la sua intuizione e poi disse emozionata. 'Ti devo qualcuno.' 'Tesoro ora puoi entrare'. Lentamente la porta si aprì, rivelando prima degli occhietti verdi e poi un viso di bambina con capelli bianchi… ma, non era sola.
Dietro di lei si poteva vedere un Richard Grayson sconvolto. 'Clarissa?? Cosa ti è successo? I tuoi capelli… il tuo viso… Eravamo tutti preoccupati dove eri?! Sai quanto ha Damian?' Chiese preoccupandosi di avvicinarsi. Una risata fredda lo fermò e scosse anche Jason 'Non parlo con i traditori bugiardi. Tu non devi sapere nulla di me o di mia figlia.
A parte Jason qui non ho famiglia. E soprattutto TU non sei la mia FAMIGLIA.' Disse freddamente ad un Richard pallido e sconvolto. 'Andiamo fratellone? Qui non è sicuro parlare'. E, senza aspettare risposta, si avviò con un Jason sorpreso alle calcagna.
Mentre Clarice, Jason e Bea lasciano il maniero e forse anche il paese, ignoravano che Dick chiamando Damian.
Alla torre di controllo dei teen titans un monitor si accese lampeggiando mostrando una chiamata in corso. 'Si chi è, cosa..?' chiese Beast boy, ma fu subito interrotto da Dick che incalzò 'chiamami Damian, devo parlargli di una cosa importante'.
Ignaro Garfield lo fece, ma ovviamente insieme a Damian arrivò pure Raven.
Subito Beast boy fece una smorfia. 'Cosa dovevi dirmi Richard?' chiese Damiano.
Per una volta Dick ignorò il fatto che non aveva usato il diminutivo ed esclamò 'Ho rivisto Clarice!' esclamò ignaro della secchiata di acqua fredda che aveva appena tirato su Garfield che si alzò sconvolto pensando che Clarice non avrebbe voluto che Damian sapesse.
Damian non sapeva cosa dire, si ricordava i numerosi litigi che aveva avuto con Clarice, ma pensava allora che il loro rapporto migliorando.
Beh lo aveva pensato prima che Clarice scomparisse cancellando ogni prova della sua esistenza ovunque. 'C-come..' chiese balbettando poco prima di perdere la voce, tanta era l'emozione. 'Sono andato a trovare Jason' disse Dick 'ed erano li.' Damian sbiancò. "Erano?" domandò temendo una risposta affermativa.
'lei e il suo ragazzo?', Ma invece la risposta fu ancora più terribile, sia per lui che per Raven. 'No, lei e sua figlia'. Damian vide il mondo capovolgersi sotto sopra 'Figlia???...' disse con voce esile e sorpresa.
Dopo un po' apparve sullo schermo una foto di donna: alta, esile, sembrava una modella.
Gli occhi erano azzurri.
Accanto a lei una bambina con un viso scolpito, un profilo quasi etrusco, ma gli occhi erano verdi. “Verdi come i miei” pensò Damian sconvolto. Notò anche altri due particolari: entrambe avevano i capelli bianchi e la donna era quella che stava alla torre con Beast Boy!
Subito si girò a guardare Beast Boy con odio. 'Perché non mi hai detto che era Clarice!' ma subito Garfield rise, 'Se non te l'ha detto lei vuol dire che non voleva, dopo tutto ha fatto in modo che vi dimenticaste la sua faccia. Solo io avevo una sua foto di quando era sparita, era già molto cambiata, con quei capelli bianchi… e poi.. così magra.
Proprio per questo l'ho riconosciuto subito.' Damian a quel punto urlò di rabbia e provò ad attaccare Beast Boy, ma Raven lo fermò.
Perché non ci hai avvertito?? Sai che abbiamo sentito quando è andata via senza dirci niente, soprattutto ma soprattutto io la mancanza della mia migliore amica' disse Raven in tono di rimprovero. 'A lei non sei mancata, puttana demoniaca' disse con aria vendicativa Beast Boy.
Damian e Raven si gelarono sconvolti, perfino Dick disse 'cosa?' ea questo Beast Boy rispose freddamente 'Questo è il nuovo soprannome che ti ha dato Clarice' continuò sprezzante. 'Ma... perché? Cosa le ho fatto?' chiese tremante Corvo. 'Magari dormire con Damian mentre erano fidanzati?' rispose sarcastico Garfield.
A quelle parole Dick che era uno che non illudeva, seguendo una morale tutta sua, gridò qualcosa di incomprensibile.
Damian sbiancò. 'Si.. Clarice vi ha scoperti e per questo ha preferito sparire piuttosto che rimanere e fingere.' Sogghigno Garfield.
Damian non sapeva cosa dire e sussurrò 'Ma cosa è successo ai suoi capelli?' Dick fece eco alla sua domanda 'Ma sapete cos'è la sindrome di Maria Antonietta?' bastarono solo quella parole per zittire tutti due, perché si.. loro lo sapevano. 'Scusate, ma ora devo finire di scrivere il rapporto della pattuglia di ieri' Garfield a questo punto mise fine allo scambio.
Altrove Clarice stava facendo un biglietto per lei, Garfield, Jason e sua figlia Bea, 'Eccomi ragazzi, siete pronti?' chiese Garfield con le valige in mano. 'Dove andremo?' continuando guardandosi, 'si va intorno in Italia' disse Clarice felice, 'SI! Si ritorna da nonno Jon!' urlò la bambina emozionata. "Nonno Jon?" chiesero i due ragazzi confusi.
Nessuno aveva capito che si trattava di Jonathan e mentre si allontanavano la bambina balbettava felice ripensando al nonno ea quel giorno in cui lui le aveva salvato la vita.
