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FAMMI URLARE

Summary:

Lucifero non si vede da un po' e Alastor lo va a trovare in camera per vedere come sta..

Notes:

(See the end of the work for notes.)

Chapter 1: La visita

Chapter Text

Attraversa il corridoio privato, canticchiando e quieto gioca con il suo microfono tra le mani, arriva davanti alla porta in fondo a esso, senza molti problemi. Si guarda, per un momento intorno a se e tranne il luccichio dell’oro predominante sulle pareti e uno strano cartello con su scritto il suo nome con il divieto di entrare, non scorge nulla di particolare e bussa.

Niente.

Il demone bussa nuovamente, ma non riceve ancora nessuna risposta. Stizzito, fa una smorfia, il fatto di aver dovuto attraversare tutto l’hotel, fino a ritrovarsi dalla parte opposta al suo alloggio, lo ha già infastidito abbastanza, e non ricevere neanche una reazione di chi si trova dall’altra parte incrementa il suo fastidio. Senza molto pensarci si trasforma in un’ombra e oltrepassa la soglia.

Quando si trova dentro, lo colpisce l’arredamento, si aspettava qualcosa di assurdo e totalmente fuori i suoi canoni ed così è stato: è piena di oggetti tra regali mai aperti, con il nome di chi li ha inviati sopra, pareti tempestate da quadri di famiglia e soprattutto paperelle di gomma, messe ovunque, sparse in ogni antefatto dell’ambiente. Non è certo li per interessarsi di inutili cianfrusaglie, ma gli bastano pochi passi per trovare ciò che cerca: steso su un letto matrimoniale addormentato come un bambino , ignaro dell'intruso, il Re dell’Inferno ha un’aspetto trasandato sotto quelle coperte ocra.

Si avvicina stando attento a non calpestare nulla, ed evitato il percorso ad “ostacoli”, si mette seduto sul materasso e osserva meglio l’altro dall’alto, gli pare così innocuo, con quell’espressione rilassata e la bava alla bocca, si accosta leggermente fino ad essere un palmo di naso di distanza, ispira il suo odore, dolce come la vaniglia. Ispira una seconda volta profondamente, quelle note morbide avvolgono il suo naso, speziate e sensuali, gli danno un senso di calore e purezza. Pensa, è così distante da lui, il suo odore personale e il suo alito ricordano la sua colazione: Whisky e Winston. Posa il suo bastone al lato del letto e ricomponendosi, si accomoda meglio vicino alla figura del Re, urlando :”BUONGIORNO LU!” Lucifero apre gli occhi di soprassalto e caccia qualche bestemmia per lo spavento :”Ma che cazzo!?”

Alastor si mette le mani dietro la testa :”Sono tre giorni che non vi si vede in giro, ho pensato erroneamente che foste morto, invece vi trovo qui, ancora in grado di respirare” Lucifero stropicciandosi gli occhi, caccia un lamento, si rigira sul lato opposto e si copre con la coperta fin sopra la testa :”Mmhh..lasciami stare.. vattene” gli occhi di nuovo pesanti si chiudono per provare a dormire, ma una risatina sgraziata lo sveglia definitivamente :”Dovete uscire prima o poi da questo posto ”Lucifero caccia solo dei borbottii sommessi e sottovoce finché l'intruso non lo stressa ulteriormente e lo scopre dalle coperte, il Re viene esposto con il suo pigiama rosa :”Ridicolo!” Lucifero :”Non mi frega nulla del tuo giudizio...”

Il silenzio torna a regnare nell’aria dopo alcuni minuti, il demone spazientito per via delle attenzioni non ricambiate decide di attuare un altro sistema, provando a essere più diretto, si mette a gattoni sopra il corpo del Re. Una volta posizionatosi, nota quanto la figura di quello sotto sia minuta e delicata, rispetto a lui, anzi con le sue dimensioni sembra quasi sovrastarlo del tutto.

Per un attimo ripensa al passato, a quante persone ha distrutto e distorto che avevano la stessa grandezza di quell'essere, di quanto gli è parso semplice piegarle al suo volere e la sua immaginazione lo trascina fino al pensiero e desiderio di farlo anche fare anche con Lucifero stesso, è sicuro di quel che crede e sa per certo che lo farà, come i denti di un predatore, i quali stringono la preda e aspettano solo il momento di divorarla. Inoltre questa sua sicurezza deriva anche dal fatto di sapere uno dei segreti più importanti di quella figura angelica.

Una sua mano si posa sul viso del altro e ne segna il profilo, il Re freme al tocco e lo caccia via :”Maniaco, sono sposato io!” ma appena l’angelo parla la mano di Alastor si avvinghia attorno al suo collo :”Maestà da quando Vox ha sperperato in giro il vostro segreto sembrate avere paura è così? Vero?” gli occhi si iniettano di nero pece e le pupille brillano di rosso dentro a quei pozzi scuri, la presa inizia a stringere e con la coda dell’occhio nota le gambe dell'altro dimenarsi sotto di lui e alcuni gemiti escono da quella piccola bocca:”Ahh Facchino ti ammaz-zo ahh”

Il corpo del demone si fa sempre più scuro, intorno a lui, come un alone, del nero lo circonda facendogli spuntare dei tentacoli attorno, questi subito si dirigono agli arti del Re bloccandolo sul posto e impedendogli di reagire in qualche modo, l’unica cosa che l’altro ha potuto fare è sputare in faccia ad Alastor, ma questo gesto non sembra turbare quest’ultimo, anzi un sorriso si allarga e lecca la saliva presente sulla sua guancia :”Fate quasi tenerezza sapete”

Una risata a fatica si leva dal viso paonazzo ,della vittima sotto la presa, tra suoni spezzati, il suo respiro diventa infuocato, ed emette alcune fiamme dal suo naso, liberandosi, rimanendo tuttavia immobilizzato per il resto. Sulle tempie di Lucifero , compaiono due corna lunghe e scarlatte, dopo qualche colpo di tosse gira la testa, scoppiando poi in una fragorosa risata:” AHAHA.. Siete tutti uguali voi mortali, mi vuoi così dannatamente per entrare nella mia stanza? Se è l’avventura di una notte quella che cerci, sono l’essere sbagliato, se non ricordo male Angel coso sarebbe più adatto”

Alastor :”Mi credete così disperato da prendere una puttanella? Mi avete visto? Non sono interessato a certi ranghi, tuttavia per la cronaca in molti si dannerebbero per avermi a letto con loro, come Vox e magari anche voi...” un tentacolo alza la maglia del Re e mostra la pelle diafana del petto all’aria fredda, sfregiata da ferite ancora fresche e lividi causati dal macchinario di Vox nell’ultimo scontro, graffia con le unghie la pelle esposta e l'altro caccia un grido di dolore, lo graffia di nuovo e qualche goccia di sangue dorato esce :”Sei divertente Bambi, ma sono interessato a tutt’altro genere, no agli sfigati”

Lucifero sente che qualcosa inizia a muoversi dal fondo dei suoi piedi, da prima percepisce una sensazione di solletico, tuttavia cambia quasi subito, come un serpente questa presenza inizia risalire strisciando lungo una delle sue gambe intrufolandosi nei pantaloni del pigiama, salendo pian piano sempre più verso il suo viso :”COSA VUOI FARE?” il suo corpo trema e fremiti lo percuotono quando quella cosa si ferma proprio all’altezza del suo bacino . Si palesa un rossore sul suo volto e stringe i suoi denti , nel mentre che occhi rossi fissi lo giudicano dall’alto e un lieve riso lo scerne. Sente che viene stimolato precisamente tra le sue natiche e il petto si contrae come maggior parte di se :”BASTARDO FINISCILA!” , il Re fa spuntare la sua coda per cercare di colpire l’altro sul volto, tuttavia non riesce perché sente che quella cosa lo sta iniziando a penetrare, per reazione chiude gli occhi e gemita. Alastor prende la punta della coda dell’angelo e la mordicchia :”Fai pena come pensavo, sottone del cazzo”.

Una mano del demone prende il mento del Re e con le punta delle dita accarezza le labbra e se lo avvicina a se. Più vede il volto della sua preda distorcersi, più il suo corpo si riempie di eccitazione, il suo istinto brama ancora qualcosa, vuole altro, vedere altro, arde assaporarlo e con in mente un solo pensiero tenta insistentemente di baciare Lucifero, anche se con qualche rifiuto iniziale da parte di quest’ultimo, riesce a ottenere un bacio appassionato.

Finalmente lo sta assaggiando per la prima volta e il suo sapore è stupendo, continua per qualche minuto a giocare con la sua lingua, la succhia, la rigira, si separa e si riunisce.

Quando si separano entrambi riprendono un lungo respiro, paonazzi in volto si guardano per qualche secondo senza dire nulla, però i gemiti riprendono, soffusi escono continuamente dalla bocca di Lucifero, il tentacolo si è insinuato più a fondo e sta spingendo dentro di lui :”Ok, ahh..no-on..va bene” sentirsi violato da qualcosa di non prettamente fisico lo mette a disagio, ma la sensione che sta suscitando dentro di lui inizia a diventare piacevole, la sua concentrazione inizia a vacillare in momenti alterni, il respiro si fa pesante e il cuore ha iniziato a accelerare i suoi battiti. Mordendosi il labbro inferiore, capisce che non riuscirà ancora per molto a trattenersi e con una spirale di fiamme sparisce da sotto la presa di Alastor, trasportandosi al di fuori del letto. Ora è in piedi, libero dalle grinfie del demone e fa per andarsene. La voce radiofonica da dietro:” No-no-no, dove volete andare? Non ho mica finito”

Le ombre aumentano e prendono iniziativa, diventando vere e propri esseri capaci di muoversi e camminare, spiccano veloci sulla figura dell’angelo e lo trascinano all’indietro, portandolo direttamente tra le braccia del loro padrone, sul letto, dopo di che spariscono. Ora si trovano abbracciati l’uno all’altro, il petto di Alastor contro la schiena di Lucifero. La stretta è forte e qualsiasi sforzo per uscirne pare inutile, inoltre i denti aguzzi di Alastor affondano nella spalla del Re mordendolo abbastanza affondo da far uscire del sangue. Un grido di dolore si solleva e il predatore ora lecca le ferite della sua preda.

Alastor :”State fermo.. e fatevi prendere da me”

Il demone struscia il suo bacino contro il fondo schiena davanti, Lucifero non si muove e questo è il momento perfetto in cui il demone si apre la cerniera dei pantaloni e abbassa quelli dell’altro per mettere la sua durezza all’interno del buco del Re:”Ahh! Si finalmente, vi ho preparato bene”

Lucifero si tappa la bocca con i palmi delle mani e sente che viene trapanato con foga, passa inizialmente da sole fitte, causate dall’entrata brusca del membro del demone a sensazioni di piacere, grazie al fatto che il suo corpo si è abituato quasi subito:”Rosso..che-che tu-u..” non riesce a finire una frase per il fatto viene stimolato anche dal davanti da una delle mani di Alastor. E’ completamente succube e venire eccitato così tanto non risulta positivo per la sua resistenza, la quale è calata molto e finisce per venire in fretta.

Alastor :”Adorabile” non toglie la sua morsa, anzi continua inflessibile in quello che fa, sovra stimolando l’essere tra le sue braccia, vedendolo tremare e contorcersi, nel mentre che ulula per il godimento. L’angelo quando rilasciato si sdraia a pancia in giù sulle coperte, ha il viso disfatto, con la bava alla bocca, reagisce a quei leggeri spasmi muscolari e brividi lo percuotono. Non passa molto che viene preso di nuovo da dietro e ancora sensibile la sua mente diventa bianca e farfuglia in modo non incomprensibile qualcosa al demone, forse per cercare di liberarsi o di lasciarlo:”Ba-a..s-sta..tro-oppoo, qua qua ahhh”

Un ghigno si illumina e con suoni alterati, scoppia una risata, il pene viene infilato, per tutta la sua lunghezza, fino in fondo, dentro il buco già aperto di Lucifero :”Che egoista abbiamo qui, non pensi alla mia di sofferenza Lu? IO ho pensato a te, ora tu dammi soddisfazione”

I movimenti di bacino riprendono più veloci di prima, grazie anche alla posizione più facile da tenere. Alastor prende per i capelli Lucifero e gli sussurra all’orecchio:”Il tuo buco è fantastico Lu” e lo strattona nuovamente verso il basso

Passano alcuni minuti e anche Alastor non ci mette molto a venire dentro a Lucifero. La stanchezza prende entrambi, stesi sul letto rovinato, il Re, si rannicchia un poco in se stesso, finalmente ha il tempo di riflettere e considera, rassegnato, al fatto di essere appena divenuto il giocattolo sessuale della sua nemesi. Ha sempre creduto nel pensiero di essere solamente un nemico per il Demone della radio, ha sempre pensato che non si sopportassero a vicenda e che il modo migliore che aveva per comunicare con lui fosse schermirlo ogni volta, forse adesso si deve ricredere. Punta il suo sguardo su dove è il demone e vede che l’altro si accosta su di lui con la bocca semi aperta per prendergli un altro bacio.

Alastor soddisfatto, ha finalmente preso quello che si è prefissato non molto prima e con estrema facilità :”Ti ho distrutto? Vedo che non reagisci più, ci è voluto poco”

Lucifero, viene colto ancora di sorpresa e il suo animo è turbato, da tutto quello che è appena successogli. Distoglie lo sguardo e abbassa il volto, la vergogna lo domina e non riesce a ribattere come al suo solito. Altre idee lo assalgono come un turbine, l’immagine di Lilith, il modo in cui potrebbe reagire Charlie, è successo tutto troppo improvvisamente, perché lui digerisca il boccone amaro della realtà.

L’ultimo pensiero.

Ha commesso tradimento.

Una cosa imperdonabile.

Come? Come avrebbero reagito le donne della sue vita? La sua amata moglie e sua figlia? Tormenti che lo invadono fino a rannicchiarsi totalmente su se stesso. La mascella tremolante bisbiglia :”Avevo solo bisogno del tempo per me dopo ogni cosa”

Vedendo il cambiamento improvviso del Re lo lascia agonizzare per qualche minuto, prende una sigaretta dalla tasca del suo giacchetto, la accende e inalando a fondo, espelle tutto il fumo a dosso all’altro :”Ti posso tormentare io ancora se hai tutto questo bisogno di autocommiserarti per un po’ di sesso” prende la coda di Lucifero e la tira leggermente” Magari ne vuoi ancora”

Il Re si scosta ma Alastor ha già iniziato a giocare con la sua coda, torcendola, accarezzandola, tirandola e più lo fa, più l’angelo torna a essere duro, purtroppo è una parte sensibile per lui e l’altro pare ostinato a ottenere solo quello che vuole, non considerando i suoi sentimenti :”..Alastor..”

Il demone drizza le orecchie, sogghigna, capisce subito di aver scoperto un nuovo punto debole e fumando ancora :”Fai il bravo angioletto”

L’atmosfera viene rotta quando da dietro la porta si solleva una voce femminile, abbastanza familiare :”Lucifero?”

I due all’interno della stanza la riconoscono, è quella di Vaggi, la ragazza di Charlie :”State bene? Vi si sente lamentarvi dalla fine del corridoio”

Lucifero spalanca gli occhi, digrigna i denti e come se il mondo gli fosse caduto a dosso, prova a rispondere, ma non riesce a farlo bene con Alastor che prosegue a stimolarlo, però se non risponde, può suscitare qualche sospetto e provando a impostare la voce meglio che può tenta :”SI.. Non ti preoccupare”

Vaggi :”Sicuro?”

Alastor divertito infila due dita nel culo di Lucifero e lo sovra stimola :” Si..S-si..S-si

Vaggi con tono stranito :”IO APRO, non vi sento bene”

La ragazza non fa in tempo a mettere la mano sulla maniglia della porta che per istinto nota qualcosa di strano comparire ai suoi piedi. Un’ombra più scura è sotto di lei, troppo nera pensa, rispetto a quello che dovrebbero proiettare le luci del corridoio e fa un salto all’indietro. Aguzza la vista e vede comparire dal basso, da quella pozza nera la figura di Alastor nel mentre che si lecca due dita:”Non disturbarci più! Ho da fare qui”

Vaggie corruccia il suo volto e punta il dito sul demone :”Giuro che se hai combinato qualcosa al padre di Charlie te la vedrai con me?”Alastor si mette una mano sul mento e guarda con sarcasmo la ragazza:”Ahaha cara, voglio vedere come”

La ragazza ingoia la sua saliva, sa perfettamente che non riuscirebbe a sconfiggere quel demone da sola, ma questo limite non l’ha mai fermata, ne è solo consapevole, solleva un pugno e lo direziona proprio sul viso di Alastor:”Non mi sfidare!”

Si fermano quando la porta tra loro si apre e appoggiato, allo stipite, incapace di tenersi in piedi, si palesa Lucifero con un solo maglione a coprirlo e i capelli spettinati, coronano il suo volto, dandogli un’aspetto più sensuale :”Alastor, dov’è il drink?” gira lo sguardo e vede la persona che prima parlava da fuori la stanza”La..la ragazza di Charlie, perchè ancora qui?” nel mentre cerca di coprirsi le gambe spoglie

Il demone della Radio osserva Vaggi, lei incredula, guarda i due uomini con un’espressione smarrita. Alastor con ancora gli occhi fissi su di lei, prende il Re per i capelli e lo avvicina alla sua bocca :”Ingenua fanciulla lascia che ti dimostri cosa facevo..” Avvicina angelo a se nel mentre che Lucifero arrossisce, il demone gli da un bacio.

Il Re si allontana poco dopo e con rabbia respinge Alastor :”Razza di mortale presuntuoso, no-on ti ho mai concesso il permesso di fare quello che vuoi di me di fronte ad altri!”

Alastor :”Perché no? Chi meglio della ragazza che si sbatte tua figlia. Penso che sarà divertente se va a dirle che il demone più controverso dell’Inferno si scopa suo padre.. vado a prendere il drink e torno Lu”

In qualche secondo sparisce e lascia i due angeli da soli. Vaggi agita le mani in cielo e furibonda sussurra in tono :”Che cazzo fate Lucifero?” Lucifero imbarazzato si siede per terra e sembra farsi piccolo piccolo :”Non è colpa mia.. è venuto lui da me e ha iniziato a..a” Vaggi :”Ora cosa devo dire a Charlie”

Lucifero mette un dito davanti alle sue labbra e osserva supplicante la ragazza :”Zitta...”